Trattamenti di estetica dentale

Studio dentistico Lucca

Con l’arrivo della stagione calda aumenta la necessità di dissetarsi con bevande ghiacciate e di rinfrescarsi con gelati. Queste abitudini sono spesso causa di una fastidiosa sensibilità dentinale o di micro - scheggiature dello smalto, prodotte masticando ghiaccio o altri cibi di consistenza dura. Succhi di frutta e bevande gassate e/o energetiche contengono sostanze acide che, associate all’azione meccanica dello spazzolino, aumentano in maniera esponenziale l’abrasione del cemento radicolare esposto, amplificando la risposta sensibile dei denti a stimoli termici e chimici. Per attenuare o eliminare l’ipersensibilità, la dott. Cherichetti, esperta accreditata in odontoiatria estetica e cosmetica, consiglia ai propri pazienti l'applicazione di desensibilizzanti, oppure il ricorso a ricostruzioni estetiche in resina composita dello stesso colore del dente, laddove l'abrasione sia diventata tale da rischiare l'esposizione della polpa dentaria. Dalle scheggiature dello smalto possono crearsi delle macchie che difficilmente possono essere eliminate. La natura di suddette macchie è legata allo stile alimentare, ad abitudini viziate o ad assunzione di farmaci in età pediatrica. È l'esatta valutazione della causa che conduce alla soluzione ottimale del caso, in accordo con il paziente.

Il trattamento delle pigmentazioni superficiali prevede la semplice lucidatura dei denti con paste sbiancanti, mentre lo sbiancamento professionale viene utilizzato per ringiovanire il sorriso da macchie interne e superficiali di media entità. Nonostante si ottengano ottimi risultati con i sistemi di sbiancamento, sovente questo ausilio può non essere sufficiente a risolvere quelle più scure o quelle accompagnate a difetti strutturali del dente. Ecco quindi che il dott. Ceccarelli, affronta i casi più impegnativi, attraverso riabilitazioni protesiche quali faccette in porcella e corone “metal free”, ovvero senza di metallo, portando ad un cambiamento significativo del colore dei denti e, laddove sia necessario, anche della posizione degli stessi.

Quando il problema estetico è dovuto al disallineamento degli elementi dentali e necessita di spostamenti importanti, il dott. Cresci, che si occupa di ortodonzia, soddisfa la maggior parte delle esigenze dei pazienti, utilizzando mascherine “invisibili”, perché trasparenti, ottenendo ottimi risultati in tempi brevi.

Dottoressa Cherichetti, a quale età sarebbe opportuno iniziare a frequentare uno studio dentistico per prevenire, prima ancora che curare?

I bambini dovrebbero iniziare un percorso di avvicinamento educativo intorno ai 3 anni, quando non si ha bisogno del dentista ma si ha un primo approccio per verificare se il bimbo sa lavarsi denti o se ci sono malposizioni scheletriche o odontoiatriche, poi il piccolo paziente che impara a conoscere lo studio sviluppa una sensibilità diversa, si presuppone che non abbia paura o traumi. Se si aspetta di avere un problema, come spesso avviene intorno ai 7 o 8 anni quando i bambini vengono da noi per i primi mal di denti, l’approccio è inevitabilmente più traumatico, poiché si deve subito intervenire in modo invasivo con anestesia e strumenti rotanti. Un’educazione scolastica in questo caso sarebbe importante. L’uso del fluoro adesso è un po’ smodato, l’apporto ha senso in gravidanza o con applicazioni locali mirate durante i primi 5 anni di vita. Nel nostro studio cerchiamo di “educare” per prime le mamme dei nostri pazienti, fornendo loro un programma di quella che dovrà essere la frequentazione odontoiatrica dei figli.

Quali sono invece i trattamenti curativi ed estetici maggiormente richiesti?

Personalmente mi occupo di devitalizzazioni e cure canalari, otturazioni estetiche e faccette in ceramica su pazienti di ogni età. Sono molto richiesti i trattamenti sbiancanti professionali, che non hanno controindicazioni ma che devono essere eseguiti da professionisti: si tratta di soluzioni a base di perossido di carbammide, che non provocano né sensibilità né abrasione.

Negli ultimi anni, inoltre, si è sviluppata all'interno degli studi odontoiatrici una cultura dei tessuti periorali. Con tessuti periorali si intendono tutte quelle strutture di tessuti molli che prendono parte alla formazione del sorriso (guance, labbra, collo, ecc...); ecco così che spesso si ricorre a tecniche di ringiovanimento di tali tessuti generalmente ad opera di filler di vario tipo, oppure semplicemente attraverso un trattamento laser. Ancora una volta, però, è soprattutto la corretta diagnosi che permette di ottenere un risultato estetico elevato; facendo un classico esempio, non è possibile ridare tonicità alle labbra, se queste non sono adeguatamente supportate dagli elementi dentari sottostanti.

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